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Sabato 25 febbraio ore 22.00

Ritmi caraibici, latin jazz, cover di hit del genere riarrangiate da un glorioso passato. Il gruppo italiano lancia il suo album dal dance floor del Micca Club.

@MICCA CLUB
Via Pietro Micca 7a – Porta Maggiore
Info +39 06 87440079


Baila el jazz!
I Cuban Jazz Combo portano sul dance floor i ritmi latini e lanciano il loro primo album: Mambostar.

Il 23 febbraio il locale risuonerà di sound sudamericani, grazie all’esibizione dei Cuban Jazz Combo. Riccardo Cundari, il bassista, e Fabrizio Aiello, il (fondamentale) percussionista, sono i fondatori di questa formazione che fa del jazz latineggiante e ballabile un marchio di fabbrica in rampa di lancio. Infatti, proprio per il mese di febbraio, è prevista la pubblicazione del primo album della band, il cui titolo “Mambostar” è già un manifesto artistico. Al disco, pubblicato dall’etichetta Funkyjuice Records, partecipano Elvio Ghiogliordini (flauto) Mario Corvini e Aldo Bassi (tromba) Gianni Savelli (sax). Inoltre va ricordata la presenza della celebre voce di Joy Garrison, che da brio a brani originali e cover come “Evil ways” e “I believe in you” di Nancy Wilson. A suonare al Micca ci sarà invece una potente sezione di fiati, con Elvio Ghiogliordini al flauto, Aldo Bassi alla tromba, Gianni Savelli al sax; chiude la formazione Paolo Yurich, che prenderà posto al pianoforte. Tutti musicisti di diversa origine che si sono trovati sul terreno comune delle sonorità retrò provenienti dai caraibi. Una musica semplice, mai eccessivamente elaborata, ma molto trascinante, sottolineata e sostenuta dalle percussioni e dai fiati. Composizioni originali, riarrangiamenti di brani anni ’60, cover di pezzi celebri reinterpretati in chiave latin jazz; questa la ricetta di una pietanza fresca e stimolante come la tradizione della musica afro-cubana impone ai suoi appassionati in tutto il mondo. Una formula che richiede duttilità e spontaneità in fase di esecuzione, ma anche una ricerca e uno studio paziente in fase di composizione e arrangiamento, per ottenere quel sapore retrò che non scada nel revival, ma che piuttosto venga aggiornato al gusto moderno. Il risultato è un sound ballabile ma di qualità, ispirato agli anni ’60 e ’70 e alle produzioni dell’etichetta Blue Note di quel periodo.

Fabrizio Aiello: percussioni
Aldo Bassi: tromba
Riccardo Cundari: basso
Elvio Ghiogliordini: flauto
Gianni Savelli: sax
Paolo Yurich: pianoforte

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