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Venerdì 16 febbraio 2007
ore 22
IN FUNK WE TRUST
Il Venerdì notte del Micca
risuona dei vorticosi ritmi del funk, selezionati in consolle
dal dj resident Tuppi B.
PRESENTA
MASSIMO D’AVOLA QUARTET
Massimo D’Avola torna ad esibirsi con la formazione di giovani jazzisti che ha partecipato alla realizzazione del suo ultimo disco, “Micca’s Dream” pubblicato dalla Micca Club Records.
@MICCA CLUB
Via Pietro Micca 7a – Porta Maggiore
Info +39 06 87440079
Ingresso
5 euro previa iscrizione in lista
Per risultare in lista inserire
il nominativo nel modulo online relativo all’evento
Ingresso libero per i tesserati
La prenotazione dei tavoli si effettua unicamente
tramite il nostro ufficio prenotazioni (tel. 0687440079).
A distanza di poco più di un mese, il sassofonista siciliano sale di nuovo sul palco del Micca per un concerto che, in parte, presenta i brani del suo nuovo disco. “Micca’s Dream” è infatti il titolo del cd, prodotto dall’etichetta del locale, Micca Club Records, e presentato già lo scorso 6 gennaio agli ospiti del club. La differenza tra quel concerto e questo del 16 febbraio è nella formazione che accompagna D’Avola sul palco: ai maestri Vannucchi, Munari e Rosciglione, veterani della scena jazzistica italiana, subentra il secondo terzetto di musicisti che ha partecipato alle incisioni dei brani del disco: Giuseppe Talone al contrabbasso, Leonardo Borghi al pianoforte e Marco Valeri alla batteria. Il protagonista del disco, e del concerto, resta comunque Massimo D’Avola, uno dei sassofonisti di spicco del panorama nazionale. Siciliano di nascita, a Roma da molti anni, istruito al jazz dall’amico e maestro Tony Scott, D’Avola ha suonato con i migliori musicisti, italiani e non: Romano Mussolini, Fabrizio Bosso, Steve Grossman, Jeremy Pelt, Flavio Boltro, Jason Marsalis ed Emanuele Basentini (anche lui tra i partecipanti al disco). In questo lavoro discografico, come pure nel concerto del 16 febbraio, D’Avola ha mescolato brani originali scritti da lui (“Sonia”, “Micca’s Dream” appunto) e interpretazioni di standard ben noti (“Groovin high” di Dizzy Gillespie, “In the still of the night” di Cole Porter, “Stardust” di Hoagy Carmichael), pezzi interpretati dando risalto a quelle sonorità tipiche della solida tradizione italiana, di cui D’Avola e il suo quartetto sono degni eredi.

Massimo D’Avola: sax
Leonardo Borghi: pianoforte
Giuseppe Talone: contrabbasso
Marco Valeri: batteria
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