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DOMENICA 6 Maggio 2007
ORE 18
MICCA FASHION SHOW 3
L’ultimo appuntamento stagionale con il mercatino del Micca Club sarà l’occasione per la terza sfilata di moda vintage: gli stilisti che espongono abitualmente al Micca Market svelano le loro nuove collezioni in un evento che unisce moda e musica.
Programma
Apertura ore 18
Dj set dalle 18 a cura di Massimiliano Troiani
Market dalle 18 alle 23 circa
Aperitivo dalle 19.30 alle 22
Sfilata dalle 22 alle 23 circa
Stilisti e Collezionisti
Maku
Le Kiassì
Flaminia
Morning
Male Mystique
Ingresso
libero
Dato il successo della seconda sfilata di moda vintage al Micca Club, andata in scena lo scorso 11 febbraio, la direzione artistica ha deciso di organizzare una terza sfilata, seconda stagionale, per dar modo agli appassionati di capi e accessori vintage di incontrare gli stilisti e ammirarne il lavoro in un happening innovativo. La sfilata, curata come le precedenti due da Sara Filipponi, responsabile anche del mercatino domenicale del Micca, sarà l’occasione per chiudere la stagione del Micca Market. Il bazar festivo allestito nelle sale del club di Porta Maggiore ha vissuto una stagione di intensa attività e di affluenza oltre le previsioni, che si concluderà appunto il 6 maggio. Espositori, stilisti, collezionisti, artisti e “mercanti” vari danno appuntamento al prossimo autunno agli appassionati di abbigliamento, oggettistica, arredi, accessori, dischi in vinile e quant’altro è riferibile alla moda e alle atmosfere degli anni ’60 e ’70.
Di nuovo, la sfilata sarà un connubio di musica, colori, tessuti e performance artistiche che riempiranno per un’ora gli spazi allestiti per l’occasione: il palco e la passarella rialzata lungo la pista. Il resto del locale, fin dalle 18, continuerà le attività legate al mercatino, compreso l’aperitivo, previsto come al solito per le 19.30; il tutto sottolineato musicalmente dalle selezioni in consolle del dj resident Massimiliano Trojani.
Le collezioni

Maku
Lo stilista Maku, al secolo Luigi Sancamillo, ha immaginato per la sfilata una geisha che fugge dal suo Giappone per vivere fluttuando nello spazio. Infatuata del Bowie Glam, dello style anni sessanta e delle forme 80s, innamorata della luminosità lunare la donna abbandona i colori shock per assumere nuance soffici e romantiche. L'attitudine glam si fonde con il romanticismo e la sinuosità, le forme a pipistrello e a trapezio si tingono dei toni della pelle, cangianti o opachi, e delicati flash di flou.
Le Kiassì
Le Kiassì propongono la loro linea, basata sullo studio della forma che sfrutta la linearità delle figure geometriche convenzionali. Nasce così una mini collezione di pezzi basic che interagiscono tra loro, generando un’unica immagine. Gli abiti si compongono e scompongono fra di loro, creando un puzzle di libere interpretazioni. Linee, cerchi, quadrati e triangoli si intrecciano e sovrappongono, prendono vita, acquistando sensibilità. Niente di freddo e inanimato ma calore e colore! Le modelle sono caratterizzate da un trucco forte e variopinto, che riprende la fantasia dei loro abiti, diventando un tutt’uno con questi. Niente accessori particolari o scontati: qui si gioca e si richiama continuamente la scienza geometrica, come il rompicapo di Rubick, che con le sue innumerevoli combinazioni possibili è diventato icona. Abiti, accessori e modelle si trasformano in opera d’arte che si pone a parodia di se stessa, si confonde tra le cose e si esalta nei colori e nella forma, semplicemente un’arte “Kiassì” che cerca di riscrivere i canoni dell’urban style.
Le stravaganti Kiassì sono una ventata di aria fresca che raggiunge la capitale dal nord Italia. Un casuale incontro metropolitano trasformatosi in amicizia e successivamente in collaborazione. La vagabonda Silvia Dallago, dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Moda, ha iniziato la sua carriera produttiva come stilista, sperimentando vari generi alla ricerca di se stessa. Chiara Castagnoli, laureata in decorazione all’Accademia delle Belle Arti di Brera, si occupa di oggettistica e di design con una personale ricerca verso linee e geometrie, che ultimamente ha convogliato nella sua più grande passione di sempre: la moda.
Morning
Il marchio Morning, nato nel 2007, è un brand urban street, colorato e molto techno, pensato per una donna ironica e irriverente, incapace di stare ferma. Nato dalla collaborazione tra due giovani fashion designers: Sandra Rondini e Andrea Di Calisto, Morning amalgama moda, arte e creatività; vero Concept Lab dove lo stile del marchio è dato dalla potenza delle grafiche, le forme street e l'alta qualità dei materiali. Particolarissimi sono gli abiti con trame e accostamenti di colori vivaci e contrastanti, dall'effetto pop e chic che, grazie alle linee sinuose, richiamano sempre un'idea di vivace femminilità.
Flaminia
Il défilé di Flaminia si caratterizza per le suggestioni vintage originali giapponesi: un’ esplosione di motivi e colori in pura seta da fondere con l’abbigliamento occidentale. Mises originali per una donna di classe, dotata di gusto e carattere fuori dall’ordinario, che esprima la propria femminilità giocando con gli stili e le culture, inventando un look seducente e assolutamente personale.
Male Mystique
Sfilata tutta declinata al maschile per una collezione curata da Massimo Innocenti e Alessandro Casella, rispettivamente proprietario e direttore artistico del Micca Club, che con questo outing stilistico affermano decisamente l’identità vintage che c’è dietro all’avventura del Micca. La parata di abiti sixties, tutti originali e mai indossati, prende spunto dal volume “Male Mystique - Men’s magazine Ads of the 60s and 70s” del canadese Jacques Boyreau, che rievoca le campagne pubblicitarie di quegli anni (J&B, jeans Lee, Martini…), quando la spontanea virilità non faceva sorridere, le pubblicità del tabacco non facevano scandalo e le riviste che dettavano le regole erano Playmen e Playboy. I capi provengono dalla sterminata collezione di moda italiana di Mr. Dante Fontana da Pisticci (citta dell’arte e del rock): giacche, pantaloni e camicie, ma anche foulard, scarpe, cinture, borse e borselli che ripropongono un ideale maschile imperante negli anni ’60 ed ormai perduto. I modelli che sfileranno in passerella, accompagnati da performance musicali, e dalle selezioni viniliche di Alessandro Casella, rievocheranno figure ormai mitologiche: da Yves Mondand a Michael Caine, da Alain Delon a Elliot Gould, da Jason King a Roger Moore. Un maschio maturo e volitivo, un predatore orgoglioso di se stesso, una specie già messa all'indice dall'inquisizione femminista ma ancora non estinta.

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