Quella di sabato 5 maggio al Micca Club sarà una
“soul night”, animata dal concerto di un artista dalla storia esemplare di un’epoca e un luogo: la Londra degli anni ’60 e ’70. Rick Hutton, inglese, nato a Liverpool e cresciuto musicalmente nei pub e sulle strade della swingin’ London, approda per la prima volta con la sua band italiana al club di Porta Maggiore. Il live è un tributo al soul, con un repertorio di brani di riferimento del genere: da “Gimme some lovin’” a “Take me to the river”, da “Soul man” a “In the midnight hour”; nella playlist troveranno anche spazio pezzi di Prince e Lenny Kravitz, arrangiati per l’occasione in chiave soul.
E nel tema della swingin’ London rientra la partecipazione al
dj set di Mr. Dante Fontana, una verà autorità nell’universo sixties che il sabato sera vestirà i panni del dj, affiancando in consolle i resident Marvin e Alessandro Casella; mentre il giorno dopo, domenica 6 maggio, parteciperà come
collezionista di abiti e accessori vintage alla terza sfilata Micca Fashion Show, concedendo una minima parte della sua sterminata collezione originale agli organizzatori della passerella Male Mystique.
La storia di Hutton è degna di un copione cinematografico: trasferitosi a Londra da adolescente, agli inizi degli anni ’60, subisce l’influenza dei Beatles, dei Rolling Stones, degli Who e di tutti i gruppi dell’Olimpo musicale inglese dell’epoca. La sua prima band “Laurel Canyon” era dedita al garage blues e si muoveva nei quartieri londinesi di Beckenham, Bromley e Sidcup. Nella biografia dei suoi vent’anni figurano esperienze diametralmente opposte: dall’anno passato con i figli dei fiori sulle spiagge della Grecia, alla laurea in sociologia ed economia conseguita alla Kent University. A fine anni ’70 lascia un’Inghilterra all’inizio dell’era Thatcheriana per il sogno

di una nuova vita in… Australia; partito a bordo di una Mini con l’amico Clive, il viaggio si interrompe in Italia in seguito al furto del bagaglio. I due si fermano in Toscana dove Rick mette insieme la sua prima band italiana “The Groove”, col chitarrista Gorby Maraccini. Il successo per
“Rick & Clive” arriva con le nascenti tv private interamente dedicate alla musica: a metà anni ’80
Video Music e Super Channel danno loro una grande popolarità nella veste di conduttori televisivi. Nell’89 arriva il primo album del cantante inglese: “Rick Hutton” (Polygram/kindergarten records). Si susseguono poi l’attività di presentatore di
festival soul, R&B e blues (“Pistoia Blues”, “Sweet Soul Poretta” che presenta ancora oggi), la fondazione della rock/blues band dei
Tracks, e la pubblicazione del secondo disco
“What’s the silence about” (1994, Ricordi international). Tra il ’98 e il 2003 Hutton gira il mondo alla ricerca di musica etnica per il suo programma
“Music Travel” su Stream Tv, ed ha l’occasione di realizzare una serie di
interviste ai Rolling Stones per RaiUno. Come musicista Hutton colleziona collaborazioni prestigiose:
Billy Preston è suo ospite durante una tournée nel ’94 sulla costa adriatica; nello stesso perdiodo improvvisa un duetto blues con
Joe Cocker di passaggio a Roma col suo world tour del ’95-’96; nel ’97 è sul palco in Florida con i Temptation per cantare “My girl”; al festival di Poretta, Hutton approfitta del suo ruolo di padrone di casa per cantare “The blues is alright” con
Wilson Pickett e Rufus Thomas. Tutta l’esperienza musicale di Rick, che ormai vive stabilmente nel nostro paese, si può ascoltare ogni giorno in Fm sulle frequenze di Radio Città Futura 97.7, quando dal lunedì al sabato, dalle 12.45 alle 14, conduce la trasmissione
“Rick and Roll”. Ultimamente il cantante si è seduto al tavolino per scrivere
nuovi brani per un prossimo disco. La Rick Hutton Band, la formazione che si esibisce il 5 maggio al Micca, è insieme dal 2005; da allora suona in club e festival di tutto il paese, con frequenti escursioni oltr’alpe. Il loro repertorio tipico sono i
classici R&B e soul degli anni ’60 e ’70 ma, come detto, la serata del Micca sarà dedicata tutta al soul.
Rick Hutton: voce
Gianmarco Volpe: chitarre
Massimo Ariano: sax tenore e contralto
Alfredo Matera: piano e tastiere
Gino Ariano: basso
Ruggiero Botta: batteria