LE CABARET DE L’ENFER

Micca Club presents Cabaret_LEnfer

LE CABARET DE L’ENFER

Micca Club & La Bottega degli Artisti Presentano LE CABARET DE L’ENFER da Martedì 23 & 30 Gennaio 2018

Sideshow al Salone Margherita
Le Cabaret de l’Enfer è un prodotto da La Bottega degli Artisti e Micca Club, un viaggio nell’aldilà scritto e diretto dal regista cinematografico Francesco Felli.

Lo spettacolo mischia tinte macabre con contaminazioni dal Grand Guignol, dal Freakshow e dal musical, ma, al tempo stesso, emoziona nell’intima riflessione sul sapore più profondo dell’esistenza umana.

Per la straordinaria occasione è stato ampliato con nuovi inserti, dalle scenografie ai costumi, fino all’accompagnamento musicale, che sarà eseguito dal Quartetto Sharareh e dal M° Davide Annecchiarico (autore anche degli arrangiamenti)

Sul palco, oltre al bizzarro cast di attori, cantanti, ballerini, nani e saltimbanco, già protagonisti nelle altre puntate de Le Cabaret de l’Enfer (Alessia Torroni, Eleonora Notaro, Jordi Montenegro, Lodovico Zago, Lulu Rimmel, Michele Nardi e Sara Santelli), ci saranno anche e i Karma B, storico duo di drag queen che ha ottenuto in queste settimane un grande successo di pubblico con DiveDivine Folies, proprio al Salone Margherita.

Sideshow al Salone Margherita
Le origini
Le Cabaret de l’Enfer era forse il più suggestivo locale di Parigi di inizio novecento, capace di impressionare il pubblico con l’atmosfera macabra dei propri ambienti ed il tema cruento delle esibizioni. Proprio in quegli anni, non troppo distante, stava riscuotendo un gran successo anche il Gran Guignol, teatro parigino dove si susseguivano ogni sera spettacoli che, grazie all’ausilio di effetti speciali, fondavano la propria fortuna soprattutto sulla potenza visiva delle immagini orrorifiche. E’ da queste due ispirazioni che prende vita il nostro show, permeato però da un terzo elemento, anch’esso ugualmente antico, ossia il gusto circense del freakshow.
Le Cabaret de l’Enfer è così un susseguirsi di contaminazioni passate, antichi repertori, ma anche installazioni futuriste, poesia e sperimentazione. Perché “il passato è ciò che è successo ma anche ciò sarebbe potuto succedere” o meglio ciò che sarebbe accaduto se gli autori dell’epoca avessero avuto gli strumenti e le conoscenze di oggi.
Le Cabaret de l’Enfer è un viaggio dantesco nell’efferatezza della morte e quindi, inevitabilmente, nella crudeltà della vita.
Se dunque i contenuti sono questi, la forma è invece ben distante da quel susseguirsi di esibizioni scollegate che era tipico del “cabaret”. 
Assomiglia invece molto di piu’ al teatro o al musical, dove, attorno alle radici di un racconto sempre nuovo, si intrecciano tante arti per altrettanti artisti.

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